04/07/2026

Published today Publié aujourd'hui Publicado hoy


Rheinmetall: dalla metallurgia renana alla produzione mondiale di strumenti di morte
Ritratto di un angelo sterminatore nel cuore dell’Europa

 L’ambizione tedesca è chiaramente affermata: «rendere la Bundeswehr l’esercito più potente d’Europa» (Olaf Scholz) e ciò, “whatever it takes” [«qualunque cosa costi»] (Friedrich Merz). «Riarmare l’Europa» significa soprattutto «Riarmare la Germania». Un elemento chiave e motore di questo riarmo è l’azienda Rheinmetall, nata sotto il Secondo Reich (Impero), fiorente sotto il Terzo e che sale al firmamento sotto il Quarto. Una cifra dice tutto: il prezzo dell’azione in borsa dell’azienda è passato da 60€ nel 2016 a 1.164 € al momento in cui scriviamo. I dividendi per azione corrisposti agli azionisti quest’anno saranno di 11,50€, contro 8,10 dell’anno scorso. Il fatturato previsto per il 2026 dovrebbe essere superiore del 40-45% rispetto al 2025, ovvero tra 14 e 14,5 miliardi di euro. Il personale impiegato a livello mondiale è passato da 23.000 nel 2020 a 34.000 oggi, distribuito su 160 siti in quattro continenti. Insomma, lo sponsor del Borussia Dortmund (20 milioni di €) può proclamare con orgoglio: «Wir sind wieder wer» Contiamo di nuovo, lo slogan di autocompiacimento del «miracolo economico tedesco» degli anni 1950-1960. E tutto ciò concentrandosi esclusivamente sulla produzione militare, dopo aver liquidato tutte le sue attività di produzione civile (principalmente automobilistica). Sono lontani i tempi in cui Rheinmetall, a seguito delle due guerre mondiali del XX secolo, aveva dovuto per qualche tempo riconvertirsi nella produzione di macchine da scrivere, calcolatrici e trattori!

Rheinmetall (“Metallo renano”) ormai ha solo il nome di renano. La famiglia Röchling, che deteneva il 42% delle azioni (570 milioni di €), le ha vendute nel 2004 incaricando Goldman-Sachs e BNP Paribas di trovare acquirenti [75 investitori istituzionali, tra cui Black Rock, The Vanguard Group, Bank of America, FMR LLC e Norges Bank Investment Management], mettendo così fine a 48 anni di “capitalismo paziente” tipicamente renano, facendo entrare il gruppo nel mondo dei cacciatori di dividendi, il “capitalismo impaziente” dei finanzieri speculatori. In questo contesto europeo sempre più bellicoso, con la Germania come capofila operativo, ci è sembrato opportuno tracciare un ritratto del gruppo dalla sua creazione, da diverse angolazioni. Abbiamo raccolto in questo libricino i 10 episodi della serie pubblicata online.
Buona lettura e che la vostra rabbia sia produttiva.


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INDICE

I – Storia del gruppo. 6

II – Struttura del gruppo. 12

III- Bilancio finanziario e strategico di Rheinmetall (marzo 2026) 15

IV – Principali clienti di Rheinmetall 18

V– Posizione di Rheinmetall nel dispositivo ReArm Europe/Readiness 2030. 22

VI – Tutti i siti produttivi di Rheinmetall 27

VII- I prodotti offensivi di Rheinmetall: un piccolo catalogo di strumenti di morte. 37

VIII- Rheinmetall e Israele: una relazione di “coopetizione”. 41

IX- Mobilitazioni contro Rheinmetall 46

X-Bonus: chiarimenti su alcune zone d’ombra del polpo. 56

03/07/2026

Rheinmetall, Porträt eines Vernichtungsengels im Herzen Europas
Von der rheinischen Metallurgie zur weltweiten Produktion von Todesgeräten


Der deutsche Anspruch ist klar formuliert: «die Bundeswehr zur stärksten Armee Europas zu machen» (Olaf Scholz) und das, „whatever it takes“ [ „was immer es auch koste“] (Friedrich Merz). «Europa aufrüsten» bedeutet vor allem «Deutschland aufrüsten». Ein Schlüssel- und Treiberelement dieser Aufrüstung ist das Unternehmen Rheinmetall, geboren unter dem Kaiserreich, blühend unter dem Dritten und aufsteigend zum Firmament unter dem Vierten. Eine Zahl sagt alles: Der Börsenkurs des Unternehmens ist von 60 € im Jahr 2016 auf 1.164 € zum Zeitpunkt, da wir schreiben, gestiegen. Die diesjährige Dividende pro Aktie beträgt 11,50 €, gegenüber 8,10 im Vorjahr. Der für 2026 prognostizierte Umsatz soll um 40 bis 45 % über dem von 2025 liegen, also zwischen 14 und 14,5 Milliarden Euro. Die Anzahl der weltweit beschäftigten Mitarbeiter stieg von 23.000 im Jahr 2020 auf heute 34.000, verteilt auf 160 Standorte auf vier Kontinenten. Kurz gesagt, der Sponsor von Borussia Dortmund (20 Millionen €) kann stolz verkünden: «Wir sind wieder wer», das selbstzufriedene Motto des «deutschen Wirtschaftswunders» der 1950er-1960er Jahre. Und das bei ausschließlicher Konzentration auf die militärische Produktion, nachdem alle zivilen Produktionsaktivitäten (vor allem Automobil) liquidiert wurden. Weit entfernt sind die Zeiten, in denen Rheinmetall nach den beiden Weltkriegen des 20. Jahrhunderts zeitweise auf die Produktion von Schreibmaschinen, Rechenmaschinen und Traktoren umsteigen musste!

Rheinmetall hat nun nur noch den Namen, der rheinisch ist. Die Familie Röchling, die 42 % der Aktien (570 Millionen €) hielt, verkaufte diese 2004 und beauftragte Goldman-Sachs und BNP Paribas mit der Suche nach Käufern [75 institutionelle Anleger, darunter Black Rock, The Vanguard Group, Bank of America, FMR LLC und Norges Bank Investment Management], womit sie 48 Jahre typisch rheinischen „geduldigen Kapitalismus“ beendete und den Konzern in die Welt der Dividendenjäger, den „ungeduldigen Kapitalismus“ der Börsenspekulanten, eintreten ließ.

In diesem zunehmend kriegerischen europäischen Kontext, mit Deutschland als operativem Vorreiter, erschien es uns angebracht, ein Porträt des Konzerns seit seiner Gründung aus verschiedenen Blickwinkeln zu zeichnen, das wir in zehn Teilen veröffentlicht haben. Hier ist die ganze Reihe.

Viel Vergnügen (und Wut) beim Lesen.

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INHALTSVERZEICHNIS

EINFÜHRUNG.. 4

I - Geschichte des Konzerns. 7

II - Konzernstruktur. 14

III- Finanzielles und strategisches Lagebild von Rheinmetall (März 2026) 16

IV – Hauptkunden von Rheinmetall 20

V. Stellung von Rheinmetall im Rahmen von ReArm Europe/Readiness 2030. 24

VI - Alle Produktionsstandorte von Rheinmetall 29

VI-Die offensiven Produkte von Rheinmetall: ein kleiner Katalog der Todeswerkzeuge. 39

VIII- Rheinmetall und Israel: eine Beziehung der „Koopetition“. 44

IX- Mobilisierungen gegen Rheinmetall 49

X – Bonus : Einblicke in einige Schattenseiten des Oktopus. 60