14/02/2026

DICHIARAZIONE DI SOSTEGNO ALLA RELATRICE SPECIALE ALBANESE

United Staff for Gaza, 13 febbraio 2026
Tradotto da Tlaxcala

United Staff for Gaza è un'associazione di attuali ed ex membri del personale delle Nazioni Unite, che agiscono a titolo privato. Visita il nostro sito web, contattaci via email.

United Staff for Gaza esprime rammarico per il fatto che i ministri degli Esteri francese, tedesco e di altri paesi, basandosi su evidenti disinformazione e informazioni errate, abbiano mosso accuse ingiustificate contro la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nel territorio palestinese occupato dal 1967, Francesca Albanese. Chiediamo una rettifica di questi errori e invitiamo a porre fine agli attacchi personali, alle minacce e alla disinformazione mirati contro le agenzie, i titolari di mandato e il personale delle Nazioni Unite.

I fatti:

Il 7 gennaio, tramite un video preregistrato e trasmesso a distanza, la Relatrice Speciale Albanese ha tenuto un discorso al Forum di Al Jazeera, una conferenza organizzata da tale emittente a Doha, in Qatar. Il tema della conferenza era “La causa palestinese e l'equilibrio di potere regionale nel contesto di un mondo multipolare emergente”. La Relatrice Speciale Albanese ha parlato della commissione del genocidio dei palestinesi e dei modi in cui la comunità internazionale, a suo avviso, ha favorito e incoraggiato questo genocidio. A metà del suo intervento, la Relatrice Speciale ha affermato che il sistema di complicità globale nel genocidio – basato su interessi finanziari, algoritmi dei (social) media e commercio di armi – è stato smascherato e si è dimostrato essere “il nemico comune dell'umanità”.

Ben presto sono circolati online video e immagini fabbricati, sostenendo che la Relatrice Speciale avesse detto che “Israele è il nemico comune dell'umanità” – una distorsione palesemente falsa delle sue parole. Il 10 febbraio, un gruppo di parlamentari francesi, che in passato avevano già attaccato la Relatrice Speciale Albanese, ha inviato una lettera congiunta al ministro degli Esteri francese, ripetendo false accuse e distorcendo ulteriormente le sue parole in modi troppo vergognosi per essere descritti. Hanno chiesto al ministro degli Esteri di adoperarsi per imporle sanzioni e farla rimuovere dal suo mandato alle Nazioni Unite.

Il giorno successivo, nell'Assemblea Nazionale francese, la parlamentare che aveva coordinato la lettera ha ripetuto le false accuse in essa contenute e ha chiesto al ministro degli Esteri di confermare se il governo avrebbe cercato di far rimuovere la Relatrice Speciale Albanese dal suo incarico. In una risposta sorprendente e carica di astio, il ministro ha affermato che la Francia condanna le sue “dichiarazioni oltraggiose e riprovevoli” e chiede le sue dimissioni. Il 12 febbraio, la ministra degli Esteri tedesca ha fatto eco al suo omologo francese, condannando le “recenti dichiarazioni della Relatrice Speciale Albanese su Israele” e affermando che “la sua posizione è insostenibile. Anche i ministri degli Esteri austriaco, italiano e ceco hanno amplificato la disinformazione.

  1. United Staff for Gaza esprime allarme per il fatto che i ministri degli Esteri francese, tedesco e di altri paesi sembrano aver accettato acriticamente come fatti delle chiare distorsioni delle parole della Relatrice Speciale Albanese. Li incoraggiamo a considerare le prove e a ritirare le loro dichiarazioni di condanna. Apprezziamo che il ministro degli Esteri austriaco abbia cancellato il suo precedente post su X in merito.
  2. United Staff for Gaza condanna senza riserve la disinformazione e altre azioni ostili dirette contro la Relatrice Speciale Albanese, così come contro la Corte Penale Internazionale (CPI) e l'Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l'Occupazione dei Rifugiati Palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA). Deploriamo che la Relatrice Speciale, così come 11 giudici e procuratori della CPI, siano stati sanzionati dagli Stati Uniti d'America, e che l'UNRWA sia stata sottoposta, da parte del Governo israeliano, a violenza, ostacoli e diffusa disinformazione. Osserviamo che quest'ultimo tentativo di distorcere le parole della Relatrice Speciale Albanese si inserisce in una più ampia campagna di disinformazione volta a minare la capacità delle Nazioni Unite di proteggere i diritti umani del popolo palestinese. Esprimiamo costernazione per le falsità propagate dai parlamentari francesi che hanno co-firmato la suddetta lettera, e accogliamo con favore lo sforzo di un altro gruppo di parlamentari francesi che hanno cercato di ristabilire la verità. Ribadiamo che i titolari di mandato e i membri del personale delle Nazioni Unite non devono essere oggetto di attacchi nel legittimo esercizio delle funzioni loro conferite dagli Stati membri. In questa ottica, ribadiamo inoltre la nostra solidarietà ai quasi 400 membri del personale dell'ONU che sono stati uccisi dalle forze israeliane nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023.
  3. United Staff for Gaza invita all'unità di sostegno per la Relatrice Speciale Albanese, così come per la CPI e l'UNRWA. Invitiamo tutti gli Stati membri del Consiglio per i Diritti Umani a mantenere il loro impegno per l'integrità del sistema delle procedure speciali. Concordiamo con la dichiarazione rilasciata in merito dal Segretario Generale di Amnesty International e accogliamo con favore il fact-checking fornito dal Portavoce dell'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani.
  4. United Staff for Gaza sottolinea inoltre che la comunità internazionale deve rimanere impegnata sulla questione e intensificare le sue condanne per gli atti incessantemente disumani e illegali perpetrati dal Governo israeliano contro il popolo palestinese. Questi atti includono, tra molte altre flagranti violazioni del diritto internazionale, la continuazione dei bombardamenti a Gaza nonostante il presunto cessate il fuoco, le persistenti restrizioni alla consegna di aiuti umanitari criticamente necessari, la oltraggiosa violenza contro l'UNRWA e lo sfollamento forzato e l'annessione de facto della Cisgiordania – il tutto in flagrante disprezzo delle sentenze della Corte Internazionale di Giustizia.

Una copia di questa dichiarazione sarà trasmessa al Presidente del Consiglio per i Diritti Umani. 

NdT

La lettera firmata da una quarantina di deputati del gruppo Renaissance (macronisti) è stata promossa da Caroline Yadan, deputata dell'ottava circoscrizione dei francesi all'estero (che comprende in particolare Israele). Tra i firmatari figurano Olivia Grégoire, Sylvain Maillard, Constance Le Grip e l'ex prima ministra Élisabeth Borne, nonché Sandro Gozi, ex membro del Fronte della Gioventù neofascista diventato «liberal-macronista», eletto eurodeputato italiano in Francia.


 

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