Antônio Dasmortes, 15/3/2026
L’attacco usraeliano sferrato il 28 febbraio contro l’Iran
– battezzato Epic Fury dal lato yankee e Silent Holy City dal
lato israeliano – può essere considerato il secondo grande attacco della storia
pianificato e in parte eseguito dall’intelligenza artificiale, il primo essendo
stato il rapimento del presidente venezuelano e di sua moglie il 3 gennaio a
Caracas. In questa operazione, i sistemi Gotham e AIP (Artificial
Intelligence Platform) dell’azienda Palantir Technologies hanno giocato un
ruolo centrale, agendo come il sistema nervoso indispensabile che ha permesso
all’IA “Claude” di analizzare dati massivi e contribuire alla pianificazione
degli attacchi.
La tabella seguente riassume i ruoli distinti ma
complementari di Gotham e AIP in questa operazione.
|
Sistema |
Ruolo
principale |
Funzione
chiave nell’attacco |
|
Gotham |
Piattaforma
di integrazione dati |
Agire come una “centrale di intelligence” per fondere e
analizzare dati grezzi disparati (satelliti, comunicazioni, ecc.) su un’unica
piattaforma. |
|
AIP |
Sistema
operativo sicuro |
Fungere da gateway di accesso unico e autorizzato,
consentendo all’IA “Claude” di operare e analizzare in modo sicuro dati
classificati in un ambiente militare sensibile. |
L’architettura dell’attacco: il “cervello” e il “sistema
nervoso”
Per comprendere bene la loro interazione, si può
paragonare l’intero sistema a un corpo umano:
- Palantir (Gotham e AIP) costituiva il sistema
nervoso. Ha raccolto e integrato flussi di dati massivi e disparati,
stimati in 2,3 petabyte (2.300 terabyte, circa 120 milioni di documenti),
provenienti da satelliti, intercettazioni di comunicazioni, fonti umane e
social network.
- Claude (l’IA di Anthropic) fungeva
da cervello. Connesso al sistema nervoso di Palantir tramite AIP,
Claude ha analizzato questi dati, eseguito decine di migliaia di
simulazioni di scenari d’attacco e proposto piani d’azione ottimizzati ai
comandanti umani.
I contributi specifici di Gotham e AIP
I loro ruoli sono stati determinanti in diverse fasi
chiave dell’operazione “Epic Fury”/”Silent Holy City”:
- Elaborazione lampo dell’intelligence: Gotham ha permesso di pulire, modellare ed estrarre informazioni
cruciali dai dati grezzi in soli 90 minuti, un lavoro che avrebbe
richiesto 100 giorni a un team umano.
- Bersagli di precisione: Integrando dati
di localizzazione, abitudini di vita, e persino gli orari di rotazione
delle guardie del corpo, il sistema ha potuto identificare precise “finestre
di opportunità”, come un varco di 3 minuti dovuto a una
sovrapposizione tra un angolo cieco del radar e un cambio di guardia. Ciò
ha permesso di ridurre il margine di errore di localizzazione dei bersagli
di alto rango a meno di 500 metri.
- Rilevamento di anomalie: L’IA, tramite
la piattaforma Palantir, ha potuto analizzare dettagli infinitesimali,
come una fermata di 1,2 secondi di un convoglio di veicoli a un
incrocio, un segnale che un analista umano avrebbe potuto trascurare ma
che è stato determinante per localizzare i bersagli.
In sintesi, Gotham ha servito come fondamento
trasformando un oceano di dati grezzi in intelligence utilizzabile, mentre AIP
ha fornito l’ambiente sicuro e i protocolli necessari affinché l’IA Claude
potesse analizzare queste informazioni classificate e contribuire attivamente
alla pianificazione strategica dell’attacco lampo di 11 minuti e 23 secondi
contro l’Iran.
Di seguito, 3 infografiche che riassumono le
caratteristiche della nuova macchina da guerra usraeliana.





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